MotoGP, Lorenzo: “I bodyguard vanno bene”. Marquez: “No, io ci rinuncio”

 Al eec43e718690d947b03de6606bb1c02c_169_mMugello rafforzata la sicurezza per i due spagnoli. Jorge: “Nel paddock non servono, fuori forse, ma speriamo non ce ne sia bisogno”. Marc: “Sono stato accolto con foto e richieste di autografi, ho detto alla Dorna che non le voglio: la moto non è sport in cui succedono certe cose”

Il Mugello, sesta gara delle 18 del mondiale 2016, segnerà un terzo del cammino. Il popolo dei tifosi di Rossi aspetta una vittoria del suo beniamino che manca dal 2008, mentre Lorenzo, il leader del mondiale, vi ha vinto 4 volte negli ultimi 5 anni. Jorge spiega così il suo feeling con la pista toscana: “Ci sono tracciati in cui trovi meglio i tuoi limiti e hai dei vantaggi e il Mugello è uno di questi: è la pista dove ho ottenuto i miei risultati migliori negli ultimi anni, ed è la mia preferita. Dovizioso? Sarà positivo averlo come compagno perché è intelligente e sa collaudare bene la moto, ma sarebbe andato bene pure Iannone che ha uno stile simile al mio, ma ora avrò Rossi fino a fine 2016 e devo penso a questo e a fare il meglio per la Yamaha”. Infine il capitolo bodyguard, che l’organizzazione ha predisposto, sia per lui sia per Marquez: “Nel paddock non serviranno, fuori forse sì: in Italia ci sono molti tifosi, non si sa mai come possano reagire, ma se non ne avremo bisogno sarà meglio”.

MARQUEZ: — Marquez deve recuperare dalla caduta di Le Mans: “Sarà un altro week end difficile, dobbiamo puntare a far crescere bene la moto. I bodyguard? Da quando sono arrivato qui sono stato molto bene, con richieste di foto e autografi dai tifosi. Quando ho visto la mia guardia del corpo ho detto alla Dorna che non ne ho bisogno: voglio sentirmi normale, siamo in uno sport in cui non succedono episodi gravi di quel tipo”.
PEDROSA — Pedrosa festeggerà al Mugello il 250° GP in carriera. “È una cifra incredibile, potevo forse raggiungerla anche prima, ma ho avuto degli infortuni che mi hanno frenato. Da una parte è un traguardo che mi fa pensare perché ho già fatto molte gare, ma dall’altra parte è bello essere ancora qui a lottare”
Gazzetta dello Sport del 19 Maggio 2016